RIVOLUZIONE PRIVATA con LIV Ferracchiati 

04/02 - 09/12

Laboratorio per attori , performer , drammaturghi e registi
RIVOLUZIONE PRIVATA.
Con LIV Ferracchiati

da lunedi 4 a Sabato 9 febbraio 2019

orario 11:00-17:00

per partecipare:
È richiesto l’invio di:
• 1) CV e foto, non è richiesta un’esperienza teatrale per forza professionale
• 2) una lettera di presentazione: chi sono?
• 3) uno scritto che indichi un momento in cui sono stato rivoluzionario nella mia vita

(entro e non oltre il 14 gennaio)

oggetto mail: LAB LIV FERRACCHIATI Nome+Cognome
mail to : fivizzano27@gmail.com
(esito delle selezioni entro il 20 gennaio)

descrizione breve del lavoro :

Questo è un laboratorio di drammaturgia, aperto a chi vuole sperimentare oltre che l’essere attore, l’essere autore e oltre che l’essere autore, l’essere attore. Soprattutto è un laboratorio per rivoluzionari.
Non è necessario avere una formazione accademia, è necessario però isolare, tra le pieghe marginali della nostra vita, della quotidianità non banale fin qui vissuta, dei momenti in cui, in modo più o meno silente, siamo o siamo stati rivoluzionari.
Il teatro può spostare la percezione di chi guarda, magari in quantità infinitesimale.
La prima domanda a cui cercheremo di rispondere è: cos’è rivoluzionario per me?
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo moto, più propriam. detto moto di r.
Mutamento radicale di un ordine statuale e sociale, nei suoi aspetti economici e politici: in senso stretto, il processo rapido, e per lo più violento, attraverso il quale ceti, classi o gruppi sociali, ovvero intere popolazioni, sentendosi non sufficientemente rappresentate dalle vigenti istituzioni, limitate nei diritti o nella distribuzione della ricchezza che hanno concorso a produrre, sovvertono tali istituzioni al fine di modificarle profondamente e di stabilire un nuovo ordinamento.
Non useremo la violenza, ma l’ingegno per modificare, nel nostro piccolo, il modo di guardare quanto ci circonda concretamente.
La definizione da dizionario deve essere solo uno spunto, una partenza.
Cercheremo piuttosto di usare la nostra testa, cercheremo di ragionare e non è detto che ci riuscirà.
Insomma, faremo delle piccole rivoluzioni in questi giorni e cercheremo di riportare l’attenzione sul processo del momento creativo piuttosto che sul suo risultato.
Sarà un salto nel vuoto, perché gli esiti potranno essere dei più disparati.
FASI DEL LAVORO:
• individuazione di un atto rivoluzionario nella quotidianità;
• osservazione della realtà intorno a me;
• ideazione di un’incursione nel reale (incidere, con garbo, nel reale per trasformarlo);
• esperire l’incursione;
• elaborare uno scritto scaturito dall’incursione (monologo o dialogo);
• lavorare ad un primo approccio scenico dello scritto, renderlo presentabile ad un pubblico.

LIV FERRACCHIATI, REGISTA E AUTORE

Liv Ferracchiati si laurea in Lettere e Filosofia indirizzo Letteratura, Musica e Spettacolo a La Sapienza di Roma e si diploma in regia teatrale alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Nel 2015 fonda la Compagnia The Baby Walk e inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, per il quale, nel 2016, scrive e dirige “Todi is a small town in the center of Italy”, al contempo, lavora alla sua Trilogia sull’Identità. Nel 2017, “Todi is a small town in the center of Italy”, “Peter Pan guarda sotto le gonne” e “Stabat Mater” (che si è aggiudicato il Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017) sono stati selezionati da Antonio Latella per la Biennale Teatro 2017. 45. Festival Internazionale del Teatro. Il terzo e ultimo capitolo della Trilogia sull’Identità, un eschimese in amazzonia, Premio Scenario 2017, ha debuttato nella sua prima versione compiuta a Bologna, nel dicembre 2017, per Scenario. Attualmente sta lavorando al nuovo testo “Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico”, satira sul sistema teatrale odierno e produzione del Teatro Stabile dell’Umbria.