*PLANETARIO* A cura di Federica Santoro

04/10/21 - 09/10/21

📍*Laboratorio*
A cura di Federica Santoro
Per Attrici Attori Performer
*Dal 4 al 9 Ottobre*
📍*** Per info e candidature inviare mail all’indirizzo: fivizzano27@gmail.com
Oggetto mail: Lab Santoro + Nome e Cognome
(entro e non oltre il 20 Settembre)
La domanda dovrà contenere Foto + Cv + qualche riga di motivazione d’interesse al laboratorio.
Verranno selezionat_ massimo 12 partecipanti e le conferme saranno inviate entro il 24 settembre.
**come sempre il laboratorio verrà svolto tenendo conto di tutte le norme di sicurezza e delle giuste precauzioni anti-covid19**
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Rispondo ad un invito dell’associazione Fivizzano 27 di tenere un laboratorio sulla pratica attoriale, la domanda nasce da un desiderio di ampliare le proposte all’interno del panorama che l’associazione, seguendo un proprio percorso didattico sensibile, sceglie di dedicare a chi la segue.
Il Planetario è uno strumento che consente di riprodurre la volta celeste, proiettando l’immagine delle stelle e dei corpi celesti su uno schermo emisferico soprastante.
L’infinitezza
Vorrei proporre un laboratorio, dei giorni di incontro, con attori attrici performer, su certe
tecniche
compiti
missioni
che mi guidano e che guido nel loro variare, un lavoro minuzioso sul fare ampio, ma rigoroso dello stare in scena e delle sue possibilità, una nuova logica di senso e così via.
La concentrazione necessaria all’agire nel teatro, nella performance, quella che permette di raggiungere certi obiettivi e di varcare certe soglie, per me ha sempre avuto un valore filosofico attivo, perché legato strettamente ad una scelta di vita ecologica, culturale e sociale, preziosa per sé stessi e per tutto il resto.
Bisogna immaginare, studiare, lavorare molto, esigere molto, per ricevere.
Uno dei fondamenti perché il lavoro in teatro si manifesti è la tecnica, naturalmente qualsiasi tecnica va bene, purché sia il frutto di una ricerca che non si sistemizza, ma che anzi si evolve, nasce da una assidua frequentazione delle problematiche in cui si incappa e nel superarle splende sempre di più, non si sa più se è una tecnica, una ex tecnica, un accendino o una forma d’arte.
In teatro, ma un po’ ovunque, quello che viene sistematizzato, è già pronto ad estinguersi, invece l’assidua frequentazione e lo studio, fanno sì che i sistemi esterni ed interni si abbattano per germogliare, cambiare di ruolo ad un proprio fare e così via.
Vorrei proporre degli esercizi a partire da materie letterarie e drammaturgiche preesistenti. Un lavoro che solidifica il centro dell’azione, il suo agire primario, denso e leggero.
Sono molto rigorosa sullo studio, leggere tanto di tutto è fondamentale e direi tornare a leggere drammaturghi che lavorano sulla struttura, sulla forma dell’opera e che non si soffermano su relazioni psicologiche, ma su altri concetti lontani da loro e dal sé visto come unica fonte di invenzione, sia proprio necessario.
Ai partecipanti al laboratorio chiedo di scegliere una/due scene da un’opera teatrale o l’elaborazione/trascrittura di due scene da materiale letterario o… Le scene vanno studiate per intero, tutti i personaggi (non più di tre). Altro materiale da apprendere verrà inviato da me prima del laboratorio.
Portare almeno alcune fotocopie delle scene scelte, così da poter condividere e lavorare il proprio materiale con gli altri partecipanti al laboratorio, nel caso fosse necessario.
*Federica Santoro*
Regista, interprete, performer e didatta con irregolare alternanza…. Agisce nell’ambito della ricerca teatrale e performativa, condivide progetti con artisti attivi nei diversi campi dell’arte e principalmente con musicisti di ambito contemporaneo e sperimentale.
Vince il premio Ubu nel 2012 come miglior attrice non protagonista per L’origine del Mondo di Lucia Calamaro – 2016 Viene candidata al premio Duse per il Teatro come miglior attrice.
Dal 2000 ad oggi dirige e interpreta spettacoli teatrali, che scrive o di cui cura la drammaturgia da testi di autori come Sarah Kane, Shakespeare, Elfriede Jelinek, Thomas Bernhard, Peter Handke, Henrik Ibsen.
-Collabora dal 2009 con il musicista Luca Tilli in vari progetti performativi e teatrali, di cui l’ultima creazione è HEDVIG da L’anitra Selvatica di H. Ibsen (dopo un primo studio nel 2019-il lavoro avrebbe debuttato a febbraio 2021 al Teatro India a Roma…ora date da definire).
-Nel 2004 fonda il duo performativo Cane insieme alla musicista/performer Daniela Cattivelli ad oggi la loro ultima creazione è la performance To celabrate (2016).
Ha diretto e interpretato spettacoli con F. Timi negli anni ‘90.
-Lavora e ha lavorato come attrice con registi e drammaturghi in ambito contemporaneo, tra cui Giorgio Barberio Corsetti di cui ricordiamo il ciclo di spettacoli da F. Kafka ( il Processo, America, Descrizione di una battaglia, Durante la costruzione della muraglia Cinese e molti altri tra cui Notte e Paradiso da Milton), Societas Raffaello Sanzio, Alfonso Santagata, Roberto Rustioni (Villa dolorosa di Rebecca Kricheldorf), Travirovesce, Lucia Latour , Giorgina Pi, Tony Clifton Circus, Lucia Calamaro (L’origine del mondo e Diario del tempo), Industria Indipendente Klub Taiga (2020).
Dal 2010 tiene laboratori per attrici/attori, performer professionisti/e e non, in varie sedi e strutture, ricordiamo Percorsi Rialto scuola di alta formazione con L. Calamaro, L. Natoli, T. Bartolini, Tony Clifton Circus etc… e nel 2021 ha condotto una sessione di lavoro nel percorso di Michele di Stefano, nell’ambito di Fondamenta al Teatro India teatro di Roma.
*come da D.L. 6/8/21 fino a nuove disposizioni l’ingresso sarà consentito solo con Green Pass valido