DISALLINEATI
Pratiche performative in convivenza e attrito
A cura di FABRIZIO ARCURI
due moduli
> modulo 1: 16-21 marzo 2026 | 10.00 – 18.00 | (6 giorni) per chi non ha mai studiato con Fabrizio
> modulo 2: 23-28 marzo 2026 | 10.00 – 18.00 | (6 giorni) | per chi ha già partecipato
Chi non ha mai studiato può iscriversi a entrambi o un solo modulo
Chi ha fatto la vuole ripassare può iscriversi a entrambi o un solo modulo
Disallineati è un laboratorio di recitazione e pratiche performative.
Non cerca un linguaggio comune, ma una convivenza di differenze.
Il lavoro parte dal corpo come luogo politico: esposto, presente, responsabile.
La relazione non è solo accordo, ma attrito.
L’ascolto non è adattamento, ma posizione.
Disallineati lavora sulle singolarità in dialogo, sulle tensioni tra chi agisce e chi guarda, tra l’individuo e il gruppo. Un campo di pratica in cui stare insieme senza coincidere.
⏩️ ISCRIZIONI
Per partecipare inviare entro e non oltre il 1 Marzo in allegato PDF:
- foto + CV
- numero cellulare
mail a fivizzano27@gmail.com
oggetto mail: DISALLINEATI + Nome e Cognome + cellulare
Le conferme verranno inviate entro il 5 Marzo.
Verranno selezionate un massimo di 14 candidature.
Fabrizio Arcuri è stato direttore artistico del festival Short Theatre di Roma dal 2006 al 2020 e, dal 2009, è regista del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio. Fondatore e direttore artistico di Accademia degli Artefatti, dal 2020 è co-direttore artistico del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. In precedenza è stato co-direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova (2011–2013) e curatore del festival Prospettiva per lo Stabile di Torino (Premio Ubu 2011).
Ha lavorato come assistente alla regia di Luca Ronconi (2005–2008) ed è stato premiato con il Premio Ubu 2007 e il Premio Hystrio alla regia nel 2011. Ha firmato regie e produzioni per importanti teatri italiani ed europei, tra cui il Teatro Stabile di Torino, la Volksbühne di Berlino, il Residenz Theatre di Monaco e il Teatro di Roma, di cui è stato regista residente dal 2014 al 2018. Nel 2019 lo spettacolo Il castello di Vogelod vince il Premio Olimpici per le musiche originali; nel 2020 riceve il Premio Radicondoli – Nico Garrone “Maestri del teatro” dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro.
